
La Regina Onfale era figlia del fiume Iàrdano/Iàrdane, cosa che farebbe di lei una figura simile ad una ninfa e ci rimanda ad un legame con l'acqua. Amando Eracle ebbe inoltre da lui 3 figli: Ati, Agelao e Tirreno, capostipite degli Eraclidi/Tyrsenoi, ossia i construttori di torri... ma di questi pirati dei mari figli di Melquart ne parleremo in seguito...
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| Mercanti Fenici in Britannia |
Si narra che durante l'assedio di Troia, la regina Ecuba insieme alle donne troiane, si recò presso il talamo in cui erano riposti i pepli (abito tradizionale) più preziosi, lavorati dalle donne Sidonie. Scelse il più bello dei manti purpurei da donare in sacrificio alla Pallade Atena, si trattava chiaramente di un peplo di porpora che Paride portò via mare da Sidone insieme ad Elena. Sidoni non Fenici! I Fenici durante la guerra di Troia? A Troia c'erano i Micenei non i Greci, cosi come in Libano, Filistei, Shardana, non Fenici, non ancora... è un pò presto parlare di Fenici qui, se per fenici intendiamo i popoli che a partire dall'VIII sec A.C. iniziarono a navigare e commerciare per tutta Europa sulle rotte dei popoli che li precedettero. Ma chi se non loro allora? La risposta è: "i popoli del mare!" In tal proposito si ricorda che nel XII secolo a.C. un'armata filistea (uno dei popoli del mare), attaccò Sidone per il controllo commerciale, porpora inclusa. L'Ostro Sidonio cosi come lo chiamavano i romani, è da ricercare anche tra le origini di Roma. Lo stesso Enea durante la sua permanenza a Cartagine si deliziò adornandosi di Porpora insieme a Didone. Da allora divenne sempre più simbolo di sacralità e nobiltà, da imperatori come Carlo Magno all' alto Clero furono tanti i sovrani che scelsero di mostrare il proprio potere adornandosi del vermiglio tessuto.
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| A. Canova, La Regina Ecuba dona il suo Peplo ad Atena. |
Come sappiamo il termine porpora deriva dal greco Phoenix che sta ad indicare appunto il color del sangue. Fenici più che il nome di un popolo, altro non è che un termine per indicare una prerogativa di chi era in grado di produrre o commerciare questo materiale, i rossi per l'appunto. Chi proveniva dalle terre della "fenicia", ossia dall'attuale Libano erano altresì chiamati come appare dai libri dell'Esodo, "Cananei". Lo stesso termine Canaan, secondo alcuni studiosi potrebbe derivare dal termine Hurrita, Kinahhu che significa anch'esso rosso violaceo. In questa prospettiva Canaan e Fenicia sarebbero sinonimi per indicare per l'appunto la medesima cosa, ossia la colorazione rossastra della porpora, tipicamente in uso da questi popoli. In alcune tavolette ritrovate presso la città Hurrita di Nuzi, si attesta l'accadico Kinahhu, come il nome del colorante prodotto nella città di Babilonia. Nello stesso ebraico moderno le terre di Canaan, vengono tutt'ora chiamate Knaan. Ma se in greco antico il termini Phoinikeos significava rosso purpureo o scarlatto, la parola SARDUX stava ad indicare la colorazione rosso vivo. Non da meno, nell'età del ferro la porpora ottenuta dai murici trunculus e brandaris, veniva chiamata "bamma sardianikon".
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| Colorazione ottenuta dalla lavorazione del Murex |
La produzione della porpora
Noi sappiamo attraverso le testimonianze egizie, della stele di Tanis, che le terre di Canaan (centro primario di produzione della Porpora), furono donate dai Ramessidi agli Sherden in cambio della loro fedeltà e protezione al Faraone. In particolar modo nei dintorni di Tiro, dove la lavorazione della porpora si sviluppò maggiormente.
Con il passare del Tempo la porpora divenne sempre più richiesta e la materia prima presente lungo le coste mediterranee, non era più sufficiente a soddisfare un mercato sempre più florido ed esigente. A Tiro, si cominciarono a produrre delle valide imitazioni di Porpora di varie sfumature, ottenibili da un sottofondo di scarto del colorante più pregiato, abbinato all'uso di sostante fissanti come l'urina ed erbe dal grande potere tintorio come lo zafferano, la borragine o il Corniolo. Il risultato più verosimile all'originale, era quello che veniva ottenuto con l'utilizzo del Kermes una cocciniglia parassita della quercia spinosa che i latini chiamavano Coccum per la sua colorazione rossastra.
La porpora però si sa ha origini antichissime, il cui mito si destreggia tra sacralità, regalità e divinità.
Omero ci dice che Andromaca "tesseva nel cuore dell'alta casa, una tela doppia di porpora e vi spagea vari ricami". Ancora "di lana e di Porpora, il chiaro Odisseo il mantello avea".
Nella Bibbia la maestria del pregiato tessuto appartiene ad Ooliab, figlio di Aisamac, della tribù di Dan a cui Mosè affidò la costruzione dell' arca dell'Alleanza.
Besaleel e Ooliab e tutti gli uomini abili, nei quali il Signore ha messo sapienza e intelligenza per saper eseguire tutti i lavori per il servizio del *santuario, faranno ogni cosa secondo quanto il Signore ha ordinato. *Mosè chiamò dunque Besaleel e Ooliab e tutti gli uomini abili nei quali il Signore aveva messo intelligenza, tutti quelli il cui cuore spingeva ad applicarsi al lavoro per eseguirlo; (Esodo 36:1-2).
Scultore, disegnatore abile artigiano e maestro e creatore di preziose stoffe, tintore di porpora e tessitore di Bisso:
Quanto alla Dimora, la farai con dieci teli di bisso ritorto, di porpora viola, di porpora rossa e di scarlatto. Vi farai figure di cherubini, lavoro d'artista.
Esodo 26,31
Farai il velo di porpora viola, di porpora rossa, di scarlatto e di bisso ritorto. Lo si farà con figure di cherubini, lavoro di disegnatore.
Esodo 26,36
Poi farai una cortina all'ingresso della tenda, di porpora viola e di porpora rossa, di scarlatto e di bisso ritorto, lavoro di ricamatore.
Esodo 27,16
Alla porta del recinto vi sarà una cortina di venti cubiti, lavoro di ricamatore, di porpora viola, porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto, con le relative quattro colonne e le quattro basi.
Esodo 28,5
Essi dovranno usare oro, porpora viola e porpora rossa, scarlatto e bisso.
In Mesopotamia era chiamata KORRA. In Sardegna Korra è tutt'oggi il nome con il quale viene chiamata la conchiglia del Murice. Numerosi resti di conchiglie sono state trovate presso Kornus, una delle città-sarde, vicino Tharros, la cui zona lagunare, di bassi fondali risultava essere ideale per l'allevamento del Murex. tant' è che secondo Eschilo l'industria della porpora qui risultava particolarmente fiorente.
Come vedremo in seguito, la radice Kor la ritroveremo in innumerevoli etimi mediterranei di carattere sacrale, legati alla Dea ed ai riti della fertilità...
Non a caso i romani elaborarono un termine specifico "porfirogenico", ossia coloro che venivano "generati nella porpora". Nei primi tempi dell'impero, le imperatrici andavano a partorire in mezzo alla porpora al palazzo imperiale, chiamato Porfyra.
Riferimenti Bibliografici
From Seas and Oceans to The Textiles - Scientific Figure on ResearchGate. Available from: https://www.researchgate.net/figure/Murex-Shells-Murex-Shells-color-dyed-fibers-yarns-and-fabrics-with-Murex-Shells_fig4_295351203 [accessed 20 Apr, 2021] by Ece Kalayci
EVANS J. & RECCHIA G., C. d. S.- Pottery function: trapped residues in Bronze Age pottery from Coppa Nevigata (Southern Italy). Scienze dell’Antichità. Roma.
Antico Testamento, Esodo, 26/27/28
Bullettino archeoligico sardo "Raccolta dei monumenti antichi" del can. cav. Giovanni Spano, Cagliari 1856.
Diego Marin "Il segreto degli illuminati". Dalle origini ai giorni nostri: storia dell'Occhio che Tutto Vede. Mondadori ED. 2013
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