mercoledì 22 settembre 2021

La nona Onda

OLTRE IL VELO

Un'antica leggenda riecheggia tra i mari, viaggiando di costa in costa, attraverso le voci dei marinai è giunta in lungo ed in largo... dalla Bretagna alla Normandia, dal Galles all'Irlanda fino alle fredde sponde Scandinave.  La nona Onda nasce cosi, frutto di narrazioni marinaresche che coralmente indicavano le onde del mare a gruppi di nove, ognuna più intensa della precedente, fino ad arrivare a lei la nona, l'inarrestabile.

Oltre la nona onda si credeva ci fosse il nulla, i limiti del creato, la fine del mondo conosciuto il "non plus ultra" delle isole del nord.

Nell’ “Epopea di Amergin”, si narra del lungo viaggi che un gruppo di uomini e donne che, dovettero percorrere lasciando la Galizia in cerca della mitica terra di “Ierne” (Irlanda?). 

Riders of the Sidhe by John Duncan's

La loro terra non riusciva più a sostentare tutti e c’era da scegliere tra il morir di fame rimanendo o oltrepassare la “nona onda” per morire o sopravvivere in una terra ricca di pascoli e deserta. Arriveranno a Ierne e, da conquistatori quali erano, la reclameranno, ma dovranno scontrarsi con i saggi Tuatha-De-Danaan, il popolo magico dell’Irlanda, che continuerà ad essere il vero vincitore.

Solo Amergin, bardo e poeta, capirà la grandezza di questo popolo. Solo lui che in realtà era stato da questo popolo chiamato, oltre la nona onda, a quella terra di sogno.”
(Da: L'epopea di Amergin di Llywelyn M.)

La nona onda Hovhannes Aivazovsky (1817 - 1900)

Andare oltre la nona onda era come morire, varcare i limiti del mondo conosciuto, alzare il velo, andare oltre per raggiungere un luogo ultraterreno, al di là del mare, in un "isola sacra" posta ad occidente.

Clíodhna (Clídna, Clionadh, Clíodna, Clíona) è una regina banshee del Sidhe dei  Tuatha dè Danann. Secondo la leggenda abbandonerà il Tir na Nog per raggiungere il suo amante mortale, ma nel farlo viene presa ed inghiottita da un onda. Da questo momento diviene una divinità del mare, ed io mare è esso stesso la sua manifestazione. 

In Galizia si dice che presso la spiaggia di La Lanzanada, le donne sterili si adagiavano sulla battigia facendosi inondare da nove onde con la speranza di poter concepire presto un figlio.


  IL DIO CORNUTO HEIMDALLR

Il dio cornuto Heimdall, (l'unica divinità norrena con questi attributi), il dio creatore, colui che risuonerà il corno che porrà fine al tutto, decretando l'ultima battaglia tra dei e i giganti, nascerà da 9 onde del mare (8 più una), ai margini di una mitica terra posta ai confini del mondo conosciuto. 

E' il dio primigenio, figlio di nove madri, nove gigantesse figlie del gigante marino Aegir.


E' nato dall'alba dei tempi ai confini della terra da nove gigantesse, tutte sorelle, egli siede al limite del cielo e sorveglia il ponte che unisce la terra al mondo degli dei (Bifrost) per impedirne l'accesso ai giganti. Il suo compito è quello di vegliare sul cosmo fino a quando i giganti si raduneranno per scontrarsi con gli dei nella battaglia finale che determinerà la distruzione dell'universo e insieme, la nascita di un nuovo mondo e di un nuovo ciclo... Allora egli suonerà il corno Gjallarhorn, il cui suono si ode per tutti i nove mondi, per dare l'allarme e chiamare gli dei a raccolta. Lui è il guardiano dei cicli, colui che vigila sulla loro corretta successione, impedendo alle forze del male di irrompere nel mondo, nato al limite della terra alle origini del tempo, è legato al principio e alla fine del cosmo. E' detto il "dio Bianco"

La nona madre è colei che completa la gestazione affinchè il dio cornuto possa nascere dalla schiuma del mare. La nona onda risulta quindi essere la più bianca di tutte la più alta, la più potente quella necessaria al concepimento di un dio. Heimdallr è un dio del passaggio che pone fine ad un ciclo per aprirne un altro. Uno dei suoi appellativi è Hallinskíði che significa "dalle corna ritorte" e viene abitualmente associato all' Ariete. In quasi tutta Europa, ma soprattutto in Galles, Bretagna e Paesi baschi è usanza comune associare le bianche onde del mare alle pecore e quindi all'ariete.

«Comprendiamo che, qualunque fossero il suo valore mistico e le sue funzioni, l'ambiente della sua nascita ne fece ciò che è, la schiuma bianca del mare, l'ariete prodotto dalla nona onda. Se così è, allora è corretto affermare che egli ha nove madri, poiché una sola non è sufficiente, né due, né tre.»

Secondo il linguista Dumezil in riferimento al dio cornuto e alla tradizione anglosassone che vuole le onde del mare in gruppi di nove, la nona onda rappresenta l'ariete, in quanto l'unica con la forza necessaria per generare il dio che distrugge e crea in un ciclo senza fine.

l'ambiente della sua nascita ne fece ciò che è, la schiuma bianca del mare,

 l'ariete prodotto dalla nona onda”.

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Nel folklore gallese i pescatori chiamavano la nona onda “l’ariete di Gwenhidwy”. Gwenhdwy "la bianca incantatrice" è una figura femminile, associata alle alte onde e al biancore del mare quando manifesta la sua potenza.  A volte identificata come Dea, fata, o sirena. 

Claudio Eliano (III sec. d.C.)  nel suo "Storia degli Animali" cita il popolo scomparso di una terra perduta:

"Gli arieti del mare svernano nelle vicinanze dello stretto che separa la Corsica dalla Sardegna. (...) L'ariete maschio ha sulla fronte una striscia bianca. (...) Gli abitanti delle coste dicono che in tempi lontani i re dell'Atlantide, discendenti da Poseidone, portavano in capo, come segno di potere, la striscia bianca dell'ariete maschio, e che le regine loro spose portavano, come segno di potere, la striscia dell'ariete femmina." 

Il leggendario animale dal vello d'oro nacque dall´unione di Poseidone e di Teofane principessa di Tracia, figlia di Bisante re di Tracia. Il dio trasformò la giovane in pecora e per unirsi a lei fece lo stesso trasformandosi a sua volta in ariete. Da questa unione fu concepito il Crisomallo (l'Ariete alato dal vello d'oro).

In questa collocazione, il corno ripiegato assume lo stesso significato della spirale che si associa all'acqua e alla ciclicità di nascita/ morte/ rinascita... in un continuo vortice di equilibro.

La ruota dell'anno può intraprendere 8 direzioni e tutte convergono verso il centro ad indicare la nona. Nove è 3 volte 3 cioè il divino. 

Sigillo di Heimdall
Sigillo di Heimdall



Nove sono le divinità dell'ennade, venerate presso gli antichi egizi.
Solo Ra
, aveva il potere trasformarsi in tutte le altre.

Nella Teogonia di Esiodo,  nove giorni e nove notti sono la misura del tempo che separa il cielo dalla terra e questa dal mondo degli inferi.

"Un'incudine di bronzo cadrebbe dal cielo per nove giorni e nove notti prima di raggiungere il decimo giorno la terra. Allo stesso modo un'incudine di bronzo cadrebbe dalla terra per nove giorni e nove notti prima di raggiungere il decimo giorno il Tartaro."

Nove sono le Muse che rappresentano tutta la conoscenza, nate da Zeus dopo nove notti d'amore. 

Nove il cerchio di donne nell'isola di Avalon. Le 9 Morger (Mòr in gaelico significa mare)

Nove donne, nove madri, nove sorelle.

Nove i regni della cosmogonia Norrena sorretti da Yggdrassil, lei cui radici mantengono uniti e nove i cori degli angeli più vicini a Dio.

Nove sono i mesi necessari per nascere.

Nove anche le "y nawnos olau”, le nove notti spendenti, ossia le notti che precedono il plenilunio dell’equinozio d’autunno, che non a caso, cade a settembre il nono mese dell'anno in cui celebriamo il raccolto, la fine del lungo lavoro nei campi e ne raccogliamo i frutti.


Nel mese del Passaggio
nel difficile varco fra i mondi
l'augurio di custodire
mentre il buio avanza
la memoria della luce ....

Rosa Carotti, settembre 2005

Riferimenti Bibliografici
Dumézil, Georges (1959). "Comparative Remarks on the Scandinavian God Heimdall"

Il culto dell' Acqua, l'acqua silente e i riti del solstizio d'estate

 Litha il solstizio d'estate, il momento in cui il sole è al pieno dello splendore, la nostra stella è ardente nel cielo ed è al massimo...